Se potessi avere 1000 euro al mese

se potessi avere 1000 euro al mese
By on 19 ottobre 2014

So che per gli studi che abbiamo affrontato vorremmo dedicarci esclusivamente alle nostre materie preferite, ma conoscere gli aspetti fiscali della nostra attività è necessario alla sopravvivenza, quindi chi vorrà arrivare in fondo a questo articolo dovrà turarsi il naso ed ingoiare il rospo.

Viceversa mi scuso per le imprecisioni che sicuramente ci saranno nei calcoli che seguono, ma anche gli esperti della materia riconosceranno che qualche imprecisione non inficerà la sostanza del ragionamento.

In Italia i singoli professionisti sono il 90% del totale, anche perché spesso dietro a una partita IVA individuale si nasconde un rapporto di lavoro di tipo dipendente (false partite IVA).

Gli aspetti che più condizionano negativamente il Professionista con partita IVA di tipo individuale sono:

  • l’obbligo di iscrizione alla Cassa di previdenza per Architetti e Ingegneri (Inarcassa), che comporta un costo di circa 3000 euro annui oltre il 4% del fatturato;
  • l’impossibilità di scaricare integralmente tutte le spese di tipo professionale (* In calce all’articolo si riporta la tabella con le principali spese dell’attività del libero professionista – T.U.I.R. – Testo unico del 22 dicembre 1986 n. 917 ANNO 2013).

Il modo più semplice per capire quale sia il guadagno di un Professionista al netto di tutte le spese, le tasse ed i costi, forse è un esempio.

Ipotizziamo che un professionista abbia un ricavo lordo di 40.000 euro in un anno.

Inseriamo in una tabella una semplice simulazione dei costi che nello stesso anno sono stati affrontati dal Professionista. Molti diranno che i costi sono sottostimati, ma potranno facilmente sostituire i valori più corretti ed arrivare a numeri migliori.

Spese Importo annuale Deducibilità Detraibilità IVA IVA a credito Costo non scaricabile
Affitto € 4.200.00 100.00% 0.00% € 0.00 € 0.00
Condominio € 168.00 100.00% 0.00% € 0.00 € 0.00
Corrente elettrica € 840.00 100.00% 100.00% € 184.80 € 0.00
Fornitura acqua € 150.00 100.00% 100.00% € 33.00 € 0.00
GAS € 0.00 100.00% 100.00% € 0.00 € 0.00
Telefono ADSL € 480.00 80.00% 100.00% € 105.60 € 96.00
Tassa rifiuti € 300.00 0.00% 0.00% € 0.00 € 300.00
Cellulare € 250.00 80.00% 50.00% € 27.50 € 50.00
Carburanti € 2.000.00 20.00% 40.00% € 176.00 € 1.600.00
Stampe e cancelleria € 500.00 100.00% 100.00% € 110.00 € 0.00
Aggiornamento Software € 1.000.00 100.00% 100.00% € 220.00 € 0.00
Aggiornamento professionale € 600.00 50.00% 100.00% € 132.00 € 300.00
Contributi fissi cassa € 3.000.00 100.00% 0.00% € 0.00 € 0.00
Contributo integrativo cassa € 1.311.48 100.00% 0.00% € 0.00 € 0.00
Abbonamenti € 70.00 100.00% 50.00% € 7.70 € 0.00
Assicurazione professionale € 470.00 100.00% 100.00% € 103.40 € 0.00
Consulente, banche € 960.00 100.00% 100.00% € 211.20 € 0.00
Iscrizione ordine € 150.00 100.00% 0.00% € 0.00 € 0.00

Con i costi su riportati si ha:

Fatturato € 40.000.00
A dedurre IVA -€ 5.901.91
A dedurre le spese scaricabili -€ 14.103.48
Reddito imponibile € 19.994.61
A dedurre le Tasse -€ 4.798.54
Reddito al netto delle tasse € 15.196.07
A dedurre i costi non scaricabili -€ 2.346.00
A dedurre gli insoluti € 0.00
Reddito al netto delle tasse, dei costi non scaricabili e degli insoluti € 12.850.07
Netto mensile per vivere € 1.070.84

Dalla tabella si deduce che i costi annui di gestione tipici di un libero professionista ammontano a circa 16.500 euro, dei quali buna parte non deducibili e concorrono alla base imponibile. Pertanto, nell’ipotesi della certezza dei pagamenti, il reddito netto complessivo annuo è di € 12.850.07, che corrisponde a un netto mensile di € 1.070.84. La pressione fiscale sul lavoro è superiore al 65%, naturalmente non si tiene conto nel calcolo di tutte le altre tasse (quelle ad esempio relative al possesso di immobili).

Questi numeri sono validi nel caso in cui il Professionista riesca ad incassare per intero il suo onorario.

Ma cosa accade nel caso di insoluto?

Nella tabella successiva viene messo in evidenza come varia il netto mensile al crescere della percentuale di insoluti.

Insoluto

Reddito netto mensile

10,00%

€ 737,00

20,00%

€ 404,00

30,00%

€ 70,00

40,00%

-€ 262,00

 Quindi basta già un insoluto del 10% per ridurre di oltre il 23% il reddito del professionista.

Ripercorriamo lo stesso procedimento mantenendo fisse le spese e variando il fatturato e le percentuali di insoluto. Rappresentando i risultati graficamente si ottiene l’abaco in figura:

abaco

L’ordinata di ogni punto delle curve rappresenta il guadagno netto una volta assegnato il fatturato lordo.

calcola

A questo punto lascio spazio ai commenti.


 

* -T.U.I.R. – Testo unico del 22 dicembre 1986 n. 917 ANNO 2013

Costi a deducibilità fiscale limitata

Limiti di deducibilità per le imposte sul reddito

Limiti alla detraibilità dell’IVA

Spese per prestazioni di lavoro dipendente, collaborazione coordinata e continuativa, occasionali, di familiari del professionista

100%

Non soggette a IVA

Aquisto autovetture Ammortamenti deducibili al 20% fino al limite del costo del bene di Euro 18.075,99

40%

Spese per convegni, congressi, corsi di aggiornamento, ecc.

50%

100%

Spese di impiego, manutenzioni, carburanti, riparazioni, custodia, bollo, assicurazione ecc. relative adautovetture

20%

40%

Spese di impiego, canoni leasing, manutenzioni, ecc. relative a telefoni cellulari con contratto “affari” soggettoalla t.c.g.

80%

50%

Spese per ricariche telefonicellulari

80%

(se il pagamento è tracciabile)

non soggette

Spese di impiego, canoni leasing, manutenzioni etc.. relative a telefoni fissi

80%

100%

Spese alberghi, ristoranti

75%

per un importo complessivamente non superiore al 2% dei compensi percepiti (se tali spese sono sostenute in occasione di convegni e corsi, è necessario considerare il 50% del 75%)

100%

se sostenute

direttamente dal committente per conto del professionista e da quest’ultimo addebitate in fattura

100%

3 Comments

  1. Gianfrancesco Aliano

    20 ottobre 2014 at 13:02

    perchè 350 euro annuo per affitto?

  2. Michele Privitera

    20 ottobre 2014 at 15:12

    Ti ringrazio per la segnalazione, ho rettificato le cifre nella tabella, che nel caso dell’affitto erano riferite ad un importo mensile.

  3. ludwyg

    30 dicembre 2014 at 13:23

    Attività senza fini di lucro ….ovvero attività benefica come quella della Caritas senza l8 per mille.

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