Registrazione del contratto di prestazione professionale

Consultazione sulla creazione di un registro dei contratti di prestazione professionale
By on 4 novembre 2014

Nell’ambito della proposta del Comitato Professioni Tecniche sulla certezza dei pagamenti, che si può leggere da questo link, iniziamo una consultazione sul tema della registrazione del contratto di prestazione professionale.

Al momento dell’affidamento di incarico il Professionista ha l’obbligo di stipula del contratto.

Quali possono essere i pro e i contro di un sistema di registrazione pubblico dei contratti?

Ricordiamo che per votare è necessaria la registrazione

Registrazione del contratto di prestazione professionale
Sei d'accordo a registrare il contratto di prestazione professionale?

8 Comments

  1. Esse Ste

    4 novembre 2014 at 22:48

    prima di votare chiedetevi quali e quanti possono essere i pro e i contro e magari leggetevi il mio post su fb così avrete le idee più chiare. I post comincia con “leggete tutto è IMPORTANTE”

  2. Luca Coccolo

    5 novembre 2014 at 7:49

    Può essere un inizio, certo è che poi questo non si tramuti in un arma a doppio taglio dove lo Stato, da canaglia qual è, inizi a vietare l’accesso al lavoro se non si hanno pagati contributi o quanto altro. Questo sarebbe devastante, in quanto potrebbe portare alla morte della professione devastata, se non riesco a pagare dei contributi per mancanza di lavoro non deve poi questo fatto ripercuotersi sul professionista vietandogli futuri incarichi finchè non si è messo in regola. Per il resto, basterebbe una cosa molto più semplice, e come i comuni sono cosi solertia richiederci il DURC, così potrebbero magari rilasciare tutte le autorizzazioni all’atto della presentazione da parte del cliente dei vari bonifici di pagamento. Non vorrei invece che con un sistema anche se informatizzato si creasse un altro carrozzone statale inutile.

  3. Michele Privitera

    5 novembre 2014 at 9:06

    Io ho votato per registrare il contratto all’Agenzia delle Entrate con un sistema di garanzia perla certezza del pagamento. Condivido i timori di Esse Ste e di Luca Coccolo: il sistema deve essere ben studiato e attuato affinchè funzioni. Penso però che se ben attuato possa avere una serie di aspetti positivi:
    – non sarebbe più necessario l’impiego degli studi di settore
    – sarebbe impossibile praticare la professione a nero;
    – attraverso il sistema informatico si controllerebbero in tempo reale le competenze di chi esegue la prestazione (vedi SITAS regione Lazio);
    – Si standardizzerebbe la contrattualistica;
    – Lo Stato si rende testimone dell’esistenza e del tipo di rapporto di lavoro tra Cliente e Professionista: in caso di decreto ingiuntivo agevolerebbe il lavoro del giudice;

    Poi ogni strumento, anche un cucchiaino da thè può diventare un’arma che danneggia chi lo vuole usare, non c’è dubbio. L’applicazione delle leggi da parte di certa amministrazione pubblica si è rivelata in alcuni casi più criminale degli stessi delinquenti

  4. Esse Ste

    5 novembre 2014 at 10:39

    Io come sapete, non metto neanche in conto il fatto che si venga limitati per non versamento dei contributi.I rischi sono ben altri.
    – Il carrozzone è certo, anche perchè se l’agenzia deve prendersi l’onere delle quietanze e di inviare il contratto ai contraenti, moltiplicate anche solo 3 contratti anno per professionista e capite che casino…
    – La standardizzazione dei contratti non è detto che sia un bene, soprattutto ne dovrebbero esistere almeno una decina di tipi. Non ha senso lo stesso modello per lavori di tipo ed entità imparagonabili.
    – Il lavoro del giudice si agevola anche oggi con la validazione delle parcelle, che deve entrare nel merito dell’operato del professionista rispetto al pattuito, quindi la parola dello Stato che non può fare queste verifiche non vale nulla e toccherebbe al giudice verificare cosi come succede oggi quando non hai stipulato un contratto col cliente.

  5. Esse Ste

    5 novembre 2014 at 10:48

    Poi smettiamola di legare a filo doppio pagamenti certi e registrazione alle Entrate. le ENTRATE non fanno da scudo a nessuno, non è il loro ruolo. Sono cose diverse e indipendenti anche se è vero che non avere certezza di compenso e registrare è un suicidio.
    – La registrazione serve a contrastare il nero e forse, ma forse, a garantire l’inderogabilità dei minimi.
    – I pagamenti certi dipendono dal ruolo degli Enti nel rilasciare autorizzazioni dietro quietanza, e lo possono fare a prescindere da tutto.

You must be logged in to post a comment Login

Leave a Reply