Documento programmatico

Riunione di coordinamento delle libere associazioni di professionisti

Roma, 27 Febbraio 2015

Noi Professionisti Italiani associati al Comitato Professioni Tecniche,

consapevoli

  • del legame esistente tra la nostra professione e gli interessi pubblici generali e primari;
  • di influenzare con il nostro operato la vita dell’intera collettività;
  • dell’eccellenza della nostra preparazione e del nostro lavoro a livello mondiale;
  • di costituire, attraverso la nostra attività, una componente fondamentale dello Stato;
  • di essere componente culturale ed economica attiva del nostro Paese;

preso atto che

è necessario intervenire per riformare le Professioni perchè oggi vengono svolte in condizioni di pericolosa deregolamentazione, per cui si è assistito progressivamente:

  • a una riduzione della qualità dei corsi di studi universitari;
  • alla modifica della funzione originaria degli Ordini Professionali;
  • all’abolizione dei minimi tariffari e alla conseguente riduzione della qualità dei servizi professionali;
  • alla mancanza di certezza dei pagamenti;
  • alla gestione scorretta e discriminatoria della cassa previdenziale;
  • all’introduzione di obblighi di aggiornamento professionale di dubbia efficacia,

ci proponiamo

di promuovere con le libere associazioni oggi qui riunite un’azione comune, attraverso il gruppo di coordinamento oggi costituito, per ottenere una riforma delle professioni che contempli:

  1. nuove regole per previdenza e fiscalità;
  2. la standardizzazione a livello nazionale del contratto per le prestazioni professionali e contestuale istituzione di un ufficio del registro (anche completamente elettronico) dei contratti stipulati dai professionisti con i committenti, connesso all’Agenzia delle Entrate, all’Autorità anti corruzione ed agli enti pubblici che si occupano di fiscalità e previdenza, per promuovere trasparenza e tracciabilità, e combattere l’evasione;
  3. la definizione, presso la Camera di Commercio della tariffa oraria dei professionisti, così come riportata nel DM 31 ottobre 2013 n.143, e di un “tempario”, cioè una serie di tabelle che correlano una prestazione al tempo necessario per espletarla, per evitare prezzi anomali e  scoraggiare la concorrenza sleale;
  4. che il rilascio di qualsiasi tipo di autorizzazione, permesso, licenza, concessione, nulla osta o altro titolo abilitativo all’esecuzione di opere d’architettura ed ingegneria, sia subordinato alla presentazione di quietanza del pagamento e prova di pagamento dei compensi pattuiti, da inserire nel Registro dei contratti descritto precedentemente, al quale il professionista comunica l’avvenuto pagamento;
  5. ogni altra azione necessaria per la difesa della dignità dei professionisti e della qualità del loro operato, in nome dell’interesse pubblico e collettivo.