Verso l’aggregazione politica dei professionisti

Verso l’aggregazione politica dei professionisti
By on 19 gennaio 2015

Agli avvocati di MGA e ai farmacisti si aggiungono i professionisti dell’area tecnica.

 Anche i professionisti dell’area tecnica (Ingegneri, Architetti, Geologi) si uniscono agli avvocati e ai farmacisti per rivendicare l’equità fiscale e previdenziale, e tutto lascia presagire che la coalizione sia destinata a estendersi a tutte le altre categoria professionali e a tutto il popolo delle partite iva.

“L’alleanza politica dei professionisti è l’unica via che ci potrebbe consentire di affrontare e di risolvere i problemi comuni a tutte le categorie professionali, e tra questi vi è innanzitutto l’eccessiva ed iniqua pressione fiscale e previdenziale. E’ per questo che anche noi professionisti dell’area tecnica vogliamo e dobbiamo unire le nostre forze a quelle degli avvocati di MGA e dei farmacisti”.  Lo dichara l’ing. Michele Privitera, presidente del Comitato Professioni Tecniche. Il Comitato – continua il presidente Privitera – impiegherà le prossime settimane a prendere contatto con le altre libere associazioni di categoria dei professionisti dell’area tecnica. Creeremo una rete tra i vertici delle associazioni e ci riuniremo con MGA e le altre associazioni per dare un’unica voce ai professionisti Italiani.

“Finalmente inizia a concretizzarsi la coalizione tra  le professioni intellettuali, ordinistiche e non ordinistiche, coalizione da estendere a tutti i lavoratori autonomi e a tutte le partite iva – dichiara Cosimo D. Matteucci,  presidente dell’associazione  nazionale M.G.A. (Mobilitazione Generale degli Avvocati) Ai problemi comuni dobbiamo trovare delle soluzioni comuni considerando che nè la politica, nè i sindacati riescono a farsi portatori delle nostre istanze.

Chiediamo ammortizzatori sociali per i professionisti, chiediamo sostegno dei redditi professionali bassi e medio bassi, chiediamo un sistema previdenziale equo, solidaristico e proporzionato alle capacità reddituali, chiediamo la censura e l’abbattimento dei privilegi previdenziali e chiediamo l’equità fiscale, perchè il miglioramento delle condizioni economiche non passa solo dall’aumento delle fonti di reddito, ma anche dalla riduzione dei costi di esercizio della professione.

Vogliamo un sistema fiscale e previdenziale che sia compatibile con la vita, perche quello attuale non lo è, è questa la sintesi della linea politica di tutto ciò che oggi si sta muovendo – dichiara il Presidente Matteucci, e conclude – ci appelliamo a tutte le altre associazioni di categoria, a tutti i professionisti, a tutti i lavoratori autonomi e a tutte le partite iva, aggreghiamoci, uniamo le nostre forze, perche solo incrociando le lotte avremo qualche possibilità di contrastare la politica fiscale del Governo e le politiche previdenziali dei nostri enti di riferimento, e magari di mutarne l’orientamento”.

 

3 Comments

  1. taun.labo

    19 gennaio 2015 at 15:43

    Rilevo alcune cose:
    Intanto manca la costituzione di una struttura che amministra il Comitato Professioni Tecniche. In mancanza di questa chi decide cosa e come? Con quali numeri? Con quale qualificazione democratica? Non basta rispondere a domande e sulla base maggioritaria di queste prendere iniziativa. E’ necessaria una crescita sui temi fondamentali. Quindi, prima di tutto è su questi che bisogna lavorARE. Ad es.: Se non esiste chiarezza sulla struttura essenzialmente repressiva delle libertà libero-professionali come si può pensare di operare attraverso gli Ordini, strutturalmente presenti per soffocare queste libertà? L’esempio riguarda la consegna agli Ordini della contrattualistica riguardo i rapporti Committenza-Professionisti. Proprio gli Ordini, che sono Enti di Stato, occupano competenze che non spettano loro neppure per legge, e in alcuni casi, ESSENDO COSì STRUTTURATI, si ribellano, ad es., alle Disposizioni del dott. Cantone, disposizioni sulle quali Cantone stesso ha fatto retromarcia dopo la levata di scudi del sistema Ordinistico.

  2. Michele Privitera

    3 febbraio 2015 at 7:42

    ti invito a leggere lo Statuto del Comitato dove sono definiti tutti gli organi dell’associazione. Il comitato è nato da pochi mesi, i fondatori sono i membri del consiglio direttivo.

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